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MISSION - DOVE SIAMO - PUNTI VENDITA
Miglior stato di salute dell’animale con metodo olistico.
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Per la parte proteica abbiamo scelto la massima qualità reperibile sul mercato e cioè pesce bianco disidratato, pollo disidratato con caratteristiche organolettiche ben diverse dalle farine di carne e pesce utilizzate normalmente senza alcuna specifica, ma con un potere allergizzante nettamente superiore visto il più alto contenuto in istamina, metalli pesanti e altri allergizzanti. |
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Per la parte glucidica abbiamo scelto materie prime come mais, riso (cotto a vapore essiccato e micronizzato), amido di riso gelatinizzato e patate, che non danno intolleranze al contrario di frumento, orzo e altri cereali normalmente utilizzati anche da chi dice di fare prodotti anallergici. |
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Non utilizziamo lieviti fermentescibili bensì un prodotto erboristico sotto forma di estratto secco micronizzato e stabilizzato. |
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Erbe officinali (Fitocomplesso)
Per ogni formula è stato studiato un fitocomplesso di alto concetto erboristico, con
certificazione e titolazione dei principi attivi tanto da ottenere l’approvazione di una delle prime associazioni italiane di fitoterapia e fitofarmacologia A.I.F F.
Tali fitocomplessi sono stati studiati e testati per prevenire e curare le patologie più ricorrenti nelle varie fasce di età.
Per la lavorazione delle erbe officinali sono stati rispettati tutti i criteri di estrazione erboristica, lavorandole a freddo o a caldo a seconda delle caratteristiche, per salvaguardare i pricipi attivi. |
I primi, i più imitati!
Perché i nostri animali sono diventati così sensibili alle intolleranze alimentari?
Grosse responsabilità pesano sull’industrializzazione del settore zootecnico che per anni, al fine di ottenere in tempi più brevi il risultato finale, non ha badato a utilizzare materie prime spesso così tossiche da poi sfociare in forme endemiche gravissime, come l’ormai noto utilizzo di farine di carne nei vitelli da latte (BSE).
Anche nell’industria del pet-food è stata usata troppa leggerezza nell’uso di materie prime a basso costo che, vista la loro provenienza, non potevano che dare le stesse problematiche che viviamo in medicina umana.
Pertanto stiamo assistendo a una sempre maggiore sensibilizzazione degli animali cosiddetti d’affezione, proprio causata dall’uso nel tempo di questi alimenti concepiti come sopra.
Il ritorno a scelte più rispettose degli equilibri naturali (no ogm, ecc) è l’unica strada per contrastare questo processo di degenerazione della specie.
Quindi la nutrizione olistica, di cui siamo stati storicamente i promotori, rappresenta oggi l’unica soluzione, ne è riprova il seguito di aziende che stanno tentando di avvicinarsi al nostro livello qualitativo, ma al momento rimangono solo tentativi di imitazione perché non posseggono il nostro know-how.
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